In Europa l’alcol è il terzo fattore di rischio per la salute dopo il fumo e la pressione alta ed è responsabile del 6,5% delle morti premature. Le conseguenze e i costi del consumo di alcol non sono solo sociali ma ...
download...L’Eurobarometro ha pubblicato questo rapporto sulla base di un'indagine condotta nel 2009 che ha coinvolto 27.000 cittadini europei, rileva un consumo invariato rispetto al precedente monitoraggio effettuato ...
download...Il Binge Drinking ed è un fenomeno che si va diffondendo in maniera esponenziale anche tra i giovani europei. La ricerca è stata condotta in Germania è tratta questo tipo di "consumo di alcol", binge drinking appunto....
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L’Unione Europea ha il consumo più alto di alcol pro capite del mondo, 12,5 litri all’anno per soggetti con almeno 15 anni di età, circa 3 bicchieri al giorno, il doppio del resto del mondo.
L’alcol è la terza causa di malattia e morte prematura a livello mondiale ed europeo, nella regione dell’U.E. è preceduta solamente da tabacco e ipertensione.
Nonostante le peculiarità nazionali, connesse a vari fattori sociali,economici e culturali, è possibile affermare che i consumi di alcol, nell’ultima decade, siano sostanzialmente stabili in Europa.
I consumi più alti si registrano nelle regioni centrali e dell’est, pari a 14,5 litri di alcol l’anno, seguite dall’area occidentale (12,4 litri) e meridionale (11,2 litri) mentre i comportamenti a rischio sono più frequenti nei paesi nordici, nelle regioni centrali e dell’est (punteggio 2,9), rispetto a quelli occidentali (1,5) e del sud (1,1). Nel 2004 circa il 12% delle morti tra le persone di 15-64 anni era riconducibile all’alcol, ben 40 le malattie e i disturbi alcol correlati censiti.
Il piano d'azione 2012-2020, adottato nel settembre 2011, per la riduzione del consumo di alcol in Europa, promuove una serie di provvedimenti , tra i quali la regolazione dei prezzi e la limitazione della vendita di alcolici.
fonte: WHO
L’uso di eroina continua ad essere la causa principale della diffusione delle malattie ed i decessi legati alla tossicodipendenza nell'UE.
L’OEDT stima che vi siano oltre 1,3 milioni di consumatori regolari di oppioidi nell’UE e in Norvegia, e circa la metà (51%) dei tossicodipendenti che iniziano una terapia specialistica indica gli oppioidi quale principale droga problematica .
Gli ultimi dati pubblicati mostrano che i livelli di uso regolare di oppioidi sono relativamente stabili in Europa. I soggetti in trattamento per tali problemi sono di età più elevata, una percentuale minore assume oppioidi per via iniettiva e in alcune parti d'Europa si riferisce il consumo di oppioidi diversi dall'eroina. Sono evidenziati anche gli sviluppi del mercato dell’eroina e le nuove preoccupazioni sui potenziali focolai epidemici di HIV fra i consumatori di droga per via endovenosa, in particolare in comunità emarginate. Questi ed altri temi vengono presentati nella Relazione annuale 2011.
fonte: Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze
Il rapporto presenta i dati più recenti sul consumo di alcol della Regione europea dell'Oms, riassumendo la situazione nel complesso e fornendo i profili dei 53 Stati membri.
L’Europa è la regione OMS con il più alto tasso di forti bevitori del mondo, con oltre un quinto della popolazione maggiore di 15 anni che riferisce episodi di consumo eccessivo di alcol (cinque o più bevande in una sola occasione, o 50 g di alcol) almeno una volta alla settimana, Il binge drinking è diffuso in tutte le fasce di età e in tutti i Paesi membri.
Dalle principali risposte fornite dai Paesi al sondaggio Alcol e Salute emerge che 27 hanno una legislazione nazionale sull’alcol, che nel corso degli ultimi tre anni nell’87% dei Paesi si sono organizzate attività di sensibilizzazione a livello nazionale , che i livelli massimi di alcolemia per i conducenti sono stati fissati a un livello pari a 0 g/L in 8 Paesi; a 0,2-0,4 g/L in 9 Paesi; a 0,5 g/L in 25 Paesi e a 0,8 g/L in 3 Paesi e che il test a campione dell'aria alveolare espirata viene effettuato in 27 Paesi, mentre altri prevedono l’uso selettivo di etilometri in caso di incidente.
fonte: WHO-EUROPE
L'evoluzione del fenomeno e i dati del Rapporto Nazionale del Punto Focale Italiano, elaborati sulla base dati 2009-2010 hanno dato vita a questo documento che contiene l'analisi dettagliata del fenomeno droga e tossicodipendenza osservato da diversi punti di vista: politiche di contrasto e prevenzione, l'uso di droga nella popolazione generale e in gruppi specifici, trattamento della tossicodipendenza, danni correlati all'uso di sostanze, il mercato della droga. Da evidenziare che, da una condizione di crescita dei consumi in Italia mostrata nella relazione del 2008 dell'OEDT, si passi ad un evidente calo di consumi, soprattutto occasionali; ciò è rilevabile anche mediante il dosaggio dei metaboliti delle droghe nelle acque reflue fognarie delle maggiori città italiane oltre da una serie di diversi indicatori tutti dello stesso segno.
fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri - DPA - Reitox Italian Focal Point
Presentata oggi in tutti i Punti Focali europei la Relazione annuale 2010 (su base dati 2008),alcune delle conclusioni emerse vengono di seguito riportate. In Europa il consumo di sostanze stupefacenti è sostanzialmente stabile anche se con variazioni tra i paesi e le regioni. I cambiamenti nel mercato e nel consumo di droghe, l'emergenza costituita da un numero record di nuove sostanze stanno mettendo alla prova i modelli di controllo degli stupefacenti in Europa che nell'ultimo decennio ha aumentato le risposte ai problemi droga correlati anche se gli scenari di crisi economica potrebbero non confermare queste tendenze.
In diversi settori quali prevenzione (in particolare selettiva), terapia e carceri è tuttora necessario fare passi in avanti.
fonte: Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze